Radicova: Lukac si dimetta
Il deputato dell’opposizione nazionalista Vincent Lukac ha sostenuto domenica, dopo aver scatenato ad inizio settimana una vera e propria polemica, di aver voluto solamente scherzare affermando “che lui stima i mafiosi ed i mafiosi stimano lui”.
“Mi meraviglio e sono sorpreso che una frase pensata come uno scherzo in risposta alla domanda di giornalisti scandalistici, sia oggetto di analisi dall’intero arco costituzionale tanto da interessare anche il Primo Ministro Iveta Radicova” ha dichiarato Lukac per iscritto.
Il commento poco diplomatico di Lukac era stato pronunciato nell’imminenza del rogo della sua lussuosa autovettura SUV avvenuto a Kosice il lunedì mattina scorso.
Allora Lukas aveva dichiarato “non è stato certamente un attentato mafioso, sicuramente no” aveva detto l’ex nazionale di Hockey su ghiaccio al settimanale Plus 7 Dni “poiché io stimo i mafiosi e loro stimano me”.
Adesso, secondo Lukas si tratterebbe solo della esagerazione di uno sfortunato incidente sul quale è stata montata una campagna dei media e dei partiti politici avversi al suo.
Ma il Primo Ministro Iveta Radicova lo ha certamente preso sul serio invitandolo a dimettersi per via delle sue confesse collusioni mafiose.
“Credo che l’ammirazione pubblica ed esplicita che sottintende contatti con persone le cui attività possono essere riferite a quelle del crimine organizzato siano incompatibili con l’incarico di parlamentare” ha detto la Radicova definendo le affermazioni di Lukac intollerabili.
Il malcapitato (o forse incauto) deputato nazionalista sembra ora voler chiedere, a difesa del suo onore, un nulla osta di sicurezza all’Ufficio per la Sicurezza Nazionale (NBU) a cui così spetterebbe certificare la sua morigeratezza ed affidabilità.












