Simon: nessuno vuole consigliarci sul CO2

Il bando di gara per i servizi di consulenza relativi alla vendita delle ulteriori eccedenze di quote di emissione CO2 (promosso del ministro dell’Ambiente uscente, Jozef Medved, cinque giorni dopo le elezioni di giugno) è andato deserto.

Lo ha annunciato il neo ministro dell’Agricultura, Ambiente e Sviluppo Regionale, Zsolt Simon affermando che “è terminata senza un vincitore poiché nessuno ha partecipato, vista la pressione dei media”.

Ma Simon stesso aveva recentemente criticato la gara (il cui scopo era l’individuazione delle condizioni per la cessione dei certificati eccedenti) ordinandone l’ispezione amministrativa.

La ricerca di un apposito consulente si è resa necessaria dopo lo scandalo del 2008, quando lo stato ha ceduto l’eccedenza di 15 milioni di tonnellate di emissioni CO2 alla società anonima Interblue Group.

Allora i certificati CO2 erano stati ceduti al risibile prezzo di 5,05 euro per tonnellata, mentre i paesi circostanti hanno spuntato quasi il doppio del prezzo.

Secondo quanto dichiarato dell’ex project manager della società, Rastislav Bilas, le quote CO2 acquistate da Interblue Group sono state poi rivendute ad alcune società giapponesi per un prezzo di 8 euro per tonnellata.

Ciò nonostante la società non ha mai corrisposto il pagamento aggiuntivo di 1 euro per tonnellata, previsto dal contratto originario e la vicenda sarebbe ora nelle mani degli investigatori americani, svizzeri e slovacchi.

Scritto da il 26 lug 2010. Registrato sotto Appalti. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione relativa a questo articolo.

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