Béla Bugár

Béla Bugár: un breve profilo

Béla Bugár

Béla Bugár

Nato il 7 di luglio del 1958, si è laureato all’Università tecnica di Bratislava ed ha lavorato dal 1982 al 1989 come ingegnere meccanico presso un´azienda di Bratislava-Petržalka. E felicemente sposato ed ha una figlia adottiva. Dopo la rivoluzione di velluto ha promossa la formazione dei gruppi cristiano-democratici nella minoranza ungherese. Nelle elezioni del 1990 e stato eletto al Parlamento della federazione Ceco-Slovacca come rappresentante del neo costituito Movimento Democratico Cristiano Ungherese (MKDH).

Nel 1991,  succedendo a Kálman Jánics, leader ormai 81enne, ha assunto il controllo assoluto di MKDH. La svolta è però avvenuta nel 1998 quando tutti e tre i partiti politici ungheresi più grandi in Slovacchia (Movimento democratico cristiano ungherese, Movimento politico Coesistenza, Partito civico ungherese) si sono coalizzati dando origine all’SMK – Partito della Coalizione Ungherese (Magyar Koalíció Pártja). Alle elezioni politiche dello stesso anno hanno raggiunto il 9,4% di voti ottenendo 14 seggi nel parlamento. Invitati ad unirsi alla coalizione di SDKU hanno elaborato un programma politico in difesa dei diritti della comunità di lingua ungherese, a favore del processo di integrazione europea e di un sistema economico di libero mercato. Nelle elezioni dell’anno 2002 hanno migliorato il loro risultato, ottenendo 20 seggi parlamentari e quattro scranni ministeriali (Integrazione europea, Diritti delle minoranze, Agricoltura, Costruzioni e sviluppo regionale).

Coincide con questo mandato elettorale (2002-2006) una epoca d’oro per i diritti (ed a volte persino i privilegi) della minoranza ungherese in Slovacchia, che ottenne persino la creazione dell’università ungherese di Janos Selye. Ma la loro coalizione di governo non ha retto alla ultime elezioni politiche del 2006. A causa del insuccesso dei liberali di ANO (che non hanno superato lo sbarramento del 5%) e del calo di consensi di SDKU MKDH è passati all’opposizione non potendo più mantenere un ruolo di governo. Nel congresso del 2007 un golpe lo spodesta per sostituirlo con Pál Csáky. Da qui alla scissione il passo è breve. Il 24 aprile 2009 fuoriescono dal gruppo parlamentare dell’SMK: Béla Bugár, Gábor Gál, Zsolt Simon, Laszló Nagy e Tibor Bastrnák. Il sette di giugno fondano un nuovo partito: MOST-HÍD. Questa nuova formazione esclude dal proprio programma politico l´autonomia della minoranza ungherese perché (dice Béla Bugár)  “ad alcuni si caricano le armi sentendo questa parola” ma vuole tutelare l´educazione scolastica e la cultura ungherese in Slovacchia. Il leader ultra nazionalista Jan Slota reagendo come il toro alla vista del colore rosso ha dichiarato: ”Personalmente penso che il cornuto è uguale al diavolo. Perché il risultato finale potrebbe essere uguale. Poiché entrambe le correnti ungheresi in Slovacchia hanno percorsi diversi per raggiungere lo stesso fine”.

Ma la coerenza, correttezza e professionalità di Béla Bugár, la cui vocazione di vita è sicuramente la politica, fa rimpiangere a tanti slovacchi quella la sua origine ungherese, unica ragione per la quale rifiutagli il consenso elettorale.

Tereza Masarova

fotocredit © Tibor Somogyi

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