Vladimír Mečiar
Vladimír Mečiar: un breve profilo
Nato a Zvolen, il 26 Luglio 1942, sposato per la seconda volta, con 4 figli maggiorenni. La sua carriera politica è cominciata negli anni ´60 all’interno delle organizzazioni della ČSM (la Gioventù Comunista Cecoclovacca). Espulso dal Partito Comunista Cecoslovaco nel 1969 per la sua aperta posizione di condanna all’invasione da parte delle truppe del Patto di varsavia è stato a lungo inserito nell’elenco dei nemici del regime. Ha lavorato, anche durante gli studi, come operaio in diverse fabbriche. Una volta laureatosi presso la Facolta di Legge dell´Universita Comenius di Bratislava è stato impiegato come avvocato presso la Skloobal Nemšová (una fabbrica di vetro). Nel novembre del 1989, durante la Rivoluzione di Velluto, ha aderito al nuovo partito politico Unione contro la Violenza (VPN) venendo subito eletto parlamentare . Nel gennaio 1990 è stato segnalato da Alexander Dubček (leader del “socialismo dal volto umano”) come idoneo ad assumere la direzione del Ministero dell´Ambiente e degli Interni. Nel 1991, con la trasformazione di VPN in Movimento per una Slovacchia Democratica (HZDS) Mečiar venne eletto presidente del nuovo Partito. Con le elezioni del giugno 1992 il Partito Democratico Civico di Vaclav Klaus in Repubblica Ceca e l´HZDS di Mečiar in Slovacchia risultarono essere incontrastati vincitori. Questo rese possibile il “divorzio di velluto” e la separazione dei due paesi. Nel marzo 1993, con le dimissioni di otto parlamentari dell´HZDS Mečiar perse il controllo della maggioranza parlamentare ed il sostegno del presidente della Repubblica Michal Kováč, eletto con i voti di HZDS. Con le elezioni dell’autunno 1994 HZDS ottenne il 34% dei voti consentendo a Mečiar di riottenere l’incarico di Primo ministro ed attuare una politica fortemente criticata dei suoi oppositori e da molti altri paesi europei. In quel periodo fu perfino accusato (accusa mai provata) di aver avuto un ruolo, insieme ai servizi segreti, nel rapimento (nell’agosto 1995) del figlio del presidente. Nel 1998, terminato il suo mandato, il parlamento non riusci a trovare l´accordo per un successore ed egli, assunte ad interim le funzioni di Presidente della Repubblica concesse l´amnistia ad alcuni rapitori di Michal Kováč Junior. Anche per questo il paese fu isolato da gran parte delle diplomazie europee con grave pregiudizio per i tempi di adesione della Slovacchia ad Unione Europea e NATO. Nonostante il successo elettorale del 1998 Mečiar non riusci a formare una coalizione di governo e Mikuláš Dzurinda divenne primo ministro. Anche nelle elezioni a Presidente (nel 1999 e nel 2004) non ebbe successo ma nel 2006, nonostante il risultato elettorale più infausto della loro storia, HZDS è entrata a far parte della coalizione di maggioranza unendosi a SMER ed SNS. Attualmente di Mečiar guida la delegazione parlamentare del suo partito ed è membro della commissione per i diritti umani.













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